La saudade è parte imprescindibile del Portogallo, é lo stato d'animo per eccellenza del popolo.
Un termine intraducibile in altre lingue, che esprime una sorta di malinconia del passato, ma allo stesso tempo del presente e del futuro: accettazione di quel che è stato e speranza nel presente e fede in quello che verrà.
É difficile tentare di classificare questo sentimento, solo un portoghese potrebbe farlo, è insito dentro la storia, la vita, la cultura del mondo portoghese.
I significati in realtà potrebbero essere molteplici, raccolti tutti in questa unica parola: nostalgia, tristezza di un ricordo felice, mancanza, assenza, lontananza, perdita, malinconia. Si può provare verso una persona, un luogo o un oggetto.
L'origine della parola probabilmente risale all'epoca delle scoperte d'oltreoceano per definire lo stato di solitudine dei navigatori in terre sconosciute, lontani dalla loro patria e dalle loro famiglie.
La saudade è anche il tema principale delle canzoni del Fado portoghese cantate da Amàlia Rodrigues.
« Tutto a Lisbona trasmette saudade, e ancor di più questa spianata di fronte al vuoto, e stando qui, aspirando la brezza che increspa il Tago, cioè il Tejo, si intuisce vagamente cosa sia questa inesplicabile sensazione di rimpianto, di mancanza, e al tempo stesso desiderio di raggiungere l'inaccessibile, malinconico bisogno di utopia che è poi l'orizzonte stesso, un sentimento che i trovatori medievali chiamarono saudade e da allora in nessuna lingua si è trovato un termine appropriato per tradurlo. »
Pino Cacucci
Indietro: Musica
Avanti: Fado