Viaggi e vacanze in Portogallo - Guida a Lisbona, Porto e altre cittā

Storia


storia portogallo mappa cartina

La preistoria del Portogallo è condivisa con quella di tutta la penisola iberica. La regione fu occupata da popoli preceltici che diedero origine ai Galeghi, ai Celti e ai Lusitani. Fu invasa dai Romani, dagli Svevi, dai Visigoti e conquistata dai Mori. Durante la Riconquista contro i Mori, il re Afonso VI di Castiglia diede il governo delle terre più a sud della Galizia al conte Don Henrique e cosi si formò la contea Portucalense. La sua politica militare si dimostrò molto efficace contro i Mori e fu anche una politica indipendentsita più attiva anche se solo dopo la sua morte, il figlio Don Afonso Herniques salì al potere e il Portogallo ottenne la sua indipendenza con la firma del 1143 del Trattato di Zamora, nello stesso momento in cui riconquistava zone importanti come Santarém, Lisbona e Evora. Terminata la Riconquista del territorio portoghese nel 1249, l' indipendenza fu spesso minacciata dal regno di Castiglia e portò a varie crisi e battaglie che però non cambiarono la situazione.


Il XV secolo fu un periodo d' oro per il Portogallo: con la fine delle varie guerre il paese iniziò un processo di esplorazione e espansione che lo portarono alla scoperta di nuove terrre in Nord e Sud America, in Oriente, e più tardi in Brasile.

Nel 1578 ci fu la battaglia di Alcazar-Quibir in cui il re Don Sebastiao desistì passando il trono a Don Henrique che morì due anni dopo e aprì la crisi di successione del 1580. Questa crisi si risolvette con la salita al potere di Filipe II di Spagna, il primo dei tre re spagnoli (dinastia filippina). Il dominio spagnolo terminò il 1 dicembre del 1640 grazie al popolo che fece un golpe di stato e coronò Don Joao IV come nuovo re del Portogallo. Dopo la restaurazione dell' indipendenza del paese seguì una guerra con la Spagna che terminò nel 1668 con la firma di un trattato di pace in cui la Spagna riconosceva una volta per tutte la restaurazione del Portogallo.


Nella fine del secolo XVII e nella prima metà del secolo XVIII, alla corte di Don Joao V il Portogallo scopre le miniere del Brasile, ricche di oro e pietre preziose. Con queste ricchezze il Portogallo pagava prodotti importati, soprattutto dall' Inghilterra ( da cui compravano vari tessuti ). Il commercio esterno invece si basava sull' industria del vino e ci fu un grande sviluppo economico del paese nel periodo di Don Josè grazie anche alle riforme mercantili che fece il ministro Marchese di Pombal. Per non rompere l' allenza con l'Inghliterra e per il rifiuto di aderire al Blocco Continentale, il paese fu invaso dall'esercito napoleonico nel 1807 e la Corte si rifugiò in Brasile, così la capitale si spostò a Rio de Janeiro. Lì rimase fino al 1821, quando Don Joao VI, re di Portogallo, Brasile e Algarve dal 1816, tornò a Lisbona per emanare la prima Costituzione. L' anno seguente, suo figlio, Pedro IV fu proclamato imperatore del Brasile, mantenendo sempre uniti per circa dieci anni i due regni di Portogallo e Brasile.


Durante il secolo XIX il Portogallo subì un periodo di grande perturbazione politica e sociale (la guerra civila e altre rivolte) che ebbe fino con una nuova politica di fomento portata da Fontes Pereira Melo. Nella fine del secolo XIX, le ambizioni coloniali portoghesi coincidevano con quelle inglesi, causa che portò all' Ultimatum inglese nel 1890. Il paese cedette agli inglesi e questo porto a un discredito crescente della monarchia portoghese, cosicchè nel 1908 Don Carlos e l' erede Luìs Filipe furono assassinati. La monarchia resse per altri due anni, capeggiata da Manuel II, ma sarebbe poi stata abolita il 5 ottobre del 1910 con l' implantazione della Repubblica e l'esilio del re Don Manuel II in Inghilterra.


Dopo vari anni di instabilità politica, con lotte dei lavoratori, tumulti, sommosse, omicidi politici e crisi finanziarie ( problemi accentuati anche con la partecipazione alla I Guerra Mondiale), nel 1926 l' esercito prese il potere. Il regime militare nominò ministro delle Finanze António de Oliveira Salazar (1928), che poco dopo, nel 1932, fu eletto presidente del Consiglio. Salazar risolvette i problemi economici ma allo stesso tempo creò un regime autoritario, con partito unico e sindacati statali, iniziando un politica simile alla fascista fino al 1945. Nel 1968, malato, abbandonò il suo incarico che passò a Marcelo Caetano. Il rifiuto del regime ad abbandonare le colonie ultramarine portò alla guerra coloniale: prima in Angola (1961), poi in Guinea-Bissau (1963) e in Mozambico (1964). Nonostante le critiche di molti ufficiali dell' esercito, tra cui il generale António de Spínola, il governo sembrava determinato a continuare questa poltica. Con il suo libro in cui si proclamava contro le guerre d'oltrmare, Spìnola fu destituito e la situazione portò ad una ribellione dei giovani ufficiali dell'Esercito che, nel 25 aprile del 1974 fecero un golpe di stato, appoggiati da tutto il popolo e che prese il nome di Rivoluzione dei garofani. Questo nome deriva dal gesto di una fioraia, che, a Lisbona, offrì garofani ai soldati, i queli li infilarono nelle canne dei fucili, divenendo simbolo della rivoluzione e segnale alle truppe governative perché non opponessero resistenza.


A questo succedette un periodo di forte contrasto tra le forze sociali e le politiche, portando il paese ad una specie di rivoluzione durante l'estate del 1975 (chiamata appunto l' Estate Calda) e in cui si stava cadendo in un nuovo periodo di dittatura, stavolta comunista. E' in questo periodo che il Portogallo concede l'indipendenza a tutte le sue colonie in Africa. Il 25 novembre del 1975 ci fu un altro golpe di stato da parte della sinistra radicale, ma ci fu il trionfo della parte avversaria capitatanata da António Ramalho Eanes e in fine la consolidazione della democrazia. Fu proprio Ramalho Eanes ad essere eletto l'anno successivo il primo Presidente della Repubblica. Si approvò cosi una Costituzione democratica e si stabilirono i poteri politici locali e i governi autonomi regionali nelle Azzorre e Madeira.


Nel 1986 il Portogallo aderì all'Unione Europea. Infine, nel 1999 aderì alla Zona Euro e cedette Macao alla Cina.


Indietro: Geografia

Avanti: Lingua


In evidenza
Portogallo
Queima das Fitas

Guida
Informazioni generali
Geografia
Storia
Lingua
Trasporti
Amministrazione
Ambasciata
Sanitā
Festivitā nazionali
Come arrivare
Come muoversi
Dormire
Lisbona
Porto
Altre cittā

Gastronomia
Gastronomia e Tradizione
Pesci e Crostacei
Carne
Formaggi
Dolci
Vini
Altre bevande

Sport e Cultura
Sport
Tradizioni e Folklore
Letteratura
Musica
Saudade
Fado

Eventi
Queima das Fitas
Festa das Latas
São João di Porto
Santo Antonio di Lisbona
Festa della Regina Santa Isabella



Annunci
Bacheca annunci

Immagini
S. Antonio di Lisbona

Galleria fotografica

Giudizi e opinioni
Tutti i giudizi

Storie e racconti
I racconti degli utenti

I Sondaggi
Elenco sondaggi

Forum di discussione
Elenco forum

Link

vacanze nel mondo
portogallo.me č una guida del circuito InfoVacanze.net